Storia della Pubblicazione

Nei primi anni 80 a David Lloyd fu offerta la possibilità di fare una serie a fumetti per la rivista Inglese Warrior, un’antologia di fumetti. Warrior era diretta da Dez Skinn, uno scrittore ed editore di lunga data nell’ambito fumettistico britannico. Lloyd propose Alan Moore come scrittore della serie, concepito originariamente da Skinn come un mistero ambientato negli anni 30. Dato che Lloyd non era propenso a realizzare un opera di costume, Moore propose di ambientare la storia in un (allora) futuro prossimo. La creazione della trama fu un grande sforzo di collaborazione. Dez Skinn giunse con il titolo di “V for Vendetta” quasi per gioco, e Lloyd suggerì di mascherare V come Guy Fawkes. Moore iniziò a scrivere la storia nel 1981.

Warrior fu pubblicata nel Marzo 1982, uscendo con scadenza più o meno mensile fino al 1985, quando la rivista fu cancellata al numero #26. Ciascun numero conteneva un capitolo di Vendetta, di circa 5/7 pagine ognuno, pubblicato in formato rivista e in bianco e nero.

V fu rappresentato in copertina per 3 volte: nei numeri #5, #11 e #16 (a questo link si possono vedere molte delle copertine di Warrior). L’articolo sopra citato “Dietro il Sorriso Dipinto” apparve nel numero #17. Nonostante Lloyd fosse il disegnatore, Tony Weare realizzò il capitolo di intermezzo “Vincent”, e fornì alcuni disegni per i capitoli “Valerie” e “La Vacanza”. Warrior ha dato anche risalto alle avventure del supereroe Marvelman (pubblicato in USA come “Miracleman” a causa di questioni di copyright), anch’esso scritto da Alan Moore. Come detto,Warrior chiuse i battenti nel 1985, con il numero #26, per questioni legali dovute all’uso all’estero di Marvelman. Questo numero finale conteneva il Capitolo 12 del Libro due, “Il Verdetto”. Quella fu l’ultima volta in cui V for Vendetta fu pubblicato per i seguenti tre anni.

C’è stata una teoria, secondo la quale vi era una connessione fra Marvelman e V: che V fosse, in realtà, l’alter ego di Marvelman, Mike Moran. La teoria è stata citata spesso come veritiera da numerosi addetti ai lavori dell’industria del fumetto, ma secondo questa intervista rilasciata da Alan Moore, si tratta solamente di una speculazione.

Al tempo in cui Warrior fu cancellata, Moore stava ottenendo sempre più consensi popolari e di critica grazie al suo lavoro per la DC Comics: Swamp Thing. La sua popolarità subì un’impennata grazie alla sua collaborazione con Dave Gibbons sul classico Watchmen. Questo ha sicuramente influito nella scelta della DC Comics di acquistare di diritti per ripubblicare V for Vendetta, a colori, dando a Moore e Lloyd l’opportunità di completare la storia che avevano iniziato sei anni prima.

La DC Comics pubblicò Vendetta in 10 uscite mensili fra il 1988 e il 1989 nel classico formato da fumetto. Ciascuna uscita era di 32 pagine e conteneva diversi capitoli della storia. Alan Moore scrisse una pagina di introduzione per il primo numero, che conteneva riflessioni sulla creazione della storia e il suo rapporto tematico e personale con essa. Steve Whitaker, Siobhan Dodds, e David Lloyd si occuparono di donare i colori ai disegni in bianco e nero. Ciascuna uscita era dotata di copertina originale realizzata da Lloyd, mentre il retro copertina figurava fotografie di Mitch Jenkins. I primi sette numeri non furono altro che ristampe a colori di ciò che era stato pubblicato da Warrior, i rimanenti invece erano del tutto inediti, rendendo questa la prima volta in cui V for Vendetta fu pubblicato nella sua interezza.

I dieci numeri furono poi raccolti in un unico volume (conosciuto anche con il fuorviante nome di “graphic novel”) nel 1990. La stampa originale aveva la stessa copertina del primo numero dell’edizione DC Comics. Questa edizione comprendeva l’intera storia e l’introduzione di Alan Moore alle serie DC, il suo articolo “Dietro il Sorriso Dipinto”, una introduzione di David Lloyd, e alcune versioni ridotte dei disegni per le copertine realizzati da Lloyd per l’edizione DC senza le scritte. Altre ristampe della raccolta di Vendetta figurano in copertina il disegno della maschera di Guy Fawkes, con una sinossi della storia e le biografie degli autori nel retro copertina.

In Italia la storia apparve nel 1991, pubblicata a puntate sulla rivista Corto Maltese (Milano Libri), nei numeri dal 91 al 96. La prima edizione in volume è del 1994, sempre per la Milano Libri. Dopo molti anni da questa uscita, la Magic Press pubblicò una riedizione, sempre in un unico volume, nel 2002. Nel 2005, sempre la Magic Press ha provveduto a una ristampa in due versioni. Di particolare rilievo è quella in bianco e nero di grande formato (21×28,5 cm. corrispondente a quello della rivista Warrior), definita edizione assoluta per la cura editoriale e il prestigio dell’edizione, che è assolutamente integrale, e per quanto possibile nella traduzione conforme all’originale. L’altra edizione è la riproposta del volume a colori già edito nel 2002, con l’aggiunta di 8 pagine inedite, nel classico formato comic book (17×26 cm.).

 


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